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ORARI DI APERTURA (PDF)

MUSEO ARCHEOLOGICO E PINACOTECA DEL PALAZZO MALATESTIANO

Corte - Palazzo Malatestiano

Le raccolte civiche di Fano sono conservate all’interno del monumentale Palazzo Malatestiano, voluto da Pandolfo III Malatesti, ed edificato nella prima metà del Quattrocento. Si accede alla struttura da Piazza XX Settembre, attraversando l’antico Arco Borgia-Cybo ed oltrepassando l’androne. Prima di proseguire lungo lo scalone, l’occhio è rapito dalla bellezza della prospiciente Corte Malatestiana .

Il percorso di visita si articola attraverso sedici ambienti, ed è suddiviso in quattro aree principali: la Sezione Archeologica, la Sezione delle Ceramiche e quella della Numismatica, la Sala del Caminetto, la Sala Grande, i due piccoli ambienti della Sala del Lavabo e la cosiddetta Sala Morganti, queste ultime destinate alla Pinacoteca .

Angelo custode del Guercino
Annunciazione di Guido Reni

Il Museo documenta quindi un vasto arco cronologico: dai reperti preistorici e protostorici della zona di Fano al periodo romano di Fanum Fortunae, dalla pregevole collezione di pitture di scuola locale, veneta, bolognese e romana del XV, XVI e XVII sec., fino all’arte contemporanea.
Il nucleo originario delle collezioni risale al XVIII secolo ed è costituito dai reperti archeologici provenienti da ritrovamenti avvenuti nella città e nel territorio, dalle opere provenienti dalle chiese del territorio, acquisite in seguito alla soppressione di corporazioni ed enti ecclesiastici, alle quali si aggiunsero nel tempo lasciti e donazioni.

PINACOTECA DI SAN DOMENICO

Pinacoteca di San Domenico

Di proprietà della Fondazione Carifano, l'ex chiesa di San Domenico è stata destinata a pinacoteca d’arte sacra. L'edificio subì diverse modifiche nel corso dei secoli e il risultato ora è un unico edificio che contiene: la chiesa medioevale, gli altari tardo-barocchi e l’innovazione settecentesca di Gasparoli.

Lo Sposalizio della Vergine - Guercino

La Pinacoteca ospita la celeberrima pala d’altare del Guercino lo “Sposalizio della Vergine”, tele di Simone Cantarini e Sebastiano Ceccarini, Simone de Magistris, Giovan Francesco Guerrieri, Federico Barocci, Palma il Giovane, Federico Zuccari e di altri importanti pittori del XVII sec.

Affreschi a San Domenico

Il restauro, inoltre, ha riportato alla luce affreschi trecenteschi e quattrocenteschi.  Dietro un altare barocco è stato ritrovato un bellissimo affresco suddiviso in quadri di chiaro intento didascalico per insegnare ai fedeli gli episodi della Bibbia attraverso un metodo “a immagini” che ricorda gli attuali disegni a fumetti. Nell’affresco, che narra episodi della vita di San Giovanni Battista, c’è la mano di un grande maestro che con una eleganza ed una espressività uniche coniuga l’efficacia rappresentativa del Medioevo con la bellezza dei canoni stilistici del Rinascimento. Non a caso è stato fatto il nome dell’eugubino Ottaviano Nelli, pittore tardogotico attivo in Umbria e nelle Marche.

QUADRERIA DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO

Dipinto di Carlo Magini

La Quadreria è situata presso la sede della Fondazione Carifano nel Palazzo Malatestiano. Il primo piano ospita  la "Sala dei Ritratti" che comprende tredici dipinti, di cui sette di Carlo Magini, tre di Sebastiano Ceccarini e della sua bottega, uno di Jacob Ferdinand Vouet e due di autori ignoti.

Sempre al primo piano la "Sala delle nature morte" accoglie quattordici tele, di cui tredici di Carlo Magini e una della bottega di Sebastiano Ceccarini. Tale corpus artistico rappresenta la più vasta collezione di nature morte maginiane al mondo.

 

 

 

Quadreria Carifano del Palazzo Malatestiano

Mentre, al piano terra è conservata una collezione di opere di produzione locale della fine dell’Ottocento e del Novecento.

MUSEO DELLE SCIENZE NATURALI - PALAZZO BRACCI PAGANI

Palazzo Bracci Pagani

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fano ha acquistato e restaurato lo storico Palazzo Bracci-Pagani in Corso Matteotti n. 97, per destinarlo a centro culturale e artistico.

All’interno, oltre a locali dedicati a ospitare esposizioni artistiche temporanee e strutture bibliotecarie, l’intero piano secondo è stato allestito per accogliere un importante Museo di Scienze Naturali, fino ad ora mancante nella città di Fano.

La collezione comprende circa 5000 pezzi fra fossili e minerali derivanti da donazioni sia del Circolo Castellani che di privati cittadini, di cui circa 2000 raccolti nel corso di decenni da docenti e cultori della materia che verranno esposti all’interno del museo.

La gestione scientifica e quella operativa sono state affidate al Circolo Culturale “G. Castellani” di Fano che conta sull’apporto volontaristico di appassionati della materia per la diffusione delle conoscenze scientifiche e didattiche.

 

 

Museo delle Scienze Naturali

Il nuovo Museo ospita una sezione dedicata alla paleontologia con una cronologia della evoluzione della vita sulla terra presentata in modo semplice e didattico ed un'esposizione di collezioni specialistiche. Si potrà visitare un'area riservata alle collezioni di malacologia dove si evidenzia l’evoluzione della vita marina dalle epoche più remote fino ai nostri giorni.

Inoltre sono presenti 20 vetrine dove è esposta la raccolta mineralogica di provenienza locale e da altre parti del mondo.


MUSEO DIOCESANO: LAPIDARIO E RACCOLTA MUSEALE

Museo Diocesano

Ospita prevalentemente opere di proprietà della Diocesi o provenienti da chiese dismesse o da prestiti in comodato. Situato negli ambienti dell’ex Pontificio Seminario Regionale è suddiviso in sue sezioni: Lapidario e Raccolta Museale. La prima accoglie un campionario di reperti epigrafici, ornamentali e figurativi ed una raccolta di stemmi di vescovi fanesi.

 

 

Museo Diocesano

La Raccolta Museale invece propone opere di interesse storico, artistico e liturgico come reliquiari, crocifissi scolpiti in legno e dipinti, tele di scuola veneta, statue lignee e paramenti, nonché un pastorale in avorio, dono di Pio V.

MUSEO ETNICO BAGNARESI - PALAZZO MALATESTIANO

Museo Etnico Bagnaresi
Museo Etnico Bagnaresi

Il Museo Etnico Bagnaresi è situato presso la sede della Fondazione Carifano nel Palazzo Malatestiano. Si tratta di un museo etnico di genere internazionale nato grazie alla donazione, da parte dalla signora Maria Teresa Bagnaresi, di una preziosa e unica collezione di opere d’arte, artigianato e di interesse multietnico raccolte in oltre quarant’anni di viaggi in tutti e cinque i continenti che documenta una vastissima gamma di culture profondamente legate alle tradizioni, al territorio e alla vita.

L’esposizione è composta dai più disparati prodotti dei maestri artigiani indigeni appartenenti soprattutto all’estremo oriente e all’Africa, anche se non mancano elementi provenienti da Australia, Americhe ed Europa. Sono complessivamente esposti oltre 2.600 oggetti tra maschere, presepi, statue, scatole, avori, porcellane cinesi, lacche, armi da taglio, oggetti in pietra, gioielli, argenti, oggetti in bronzo e rame, bastoni, piattelli, cesti, gerle, ecc.

MUSEO DELLA VIA FLAMINIA - COMPLESSO MONUMENTALE SAN MICHELE

Luoghi SMART - Flaminia Nextone

Il Museo della Flamina di prossima inaugurazione nella chiesa di san MIchele Arcangelo, contigua all'arco di Augusto, è il centro di orientamento, la "porta di accesso" virtuale al territorio che insiste sul tracciato marchigiano dell'antica via consolare romana. Il museo costituisce uno degli output importanti del progetto di Distretto Culturale Evoluto Flaminia Nextone, che ambisce a realizzare un sistema di servizi e funzioni integrati per la promozione e la fruizione del terriotrio. Il Museo racconta la storia della via Flaminia quale segno di appartenenza di questa comunità territoriale. E' dotato di supporti e apparati multimediali di elevata tecnologia realizzati dall'Università Politecnica delle Marche che restituiscono informazioni storico-artistiche, immagini sorprendenti e esperienze immersive. Un nuovissimo sistema di “Museum Visitors Behavior Analysis” monitorerà i flussi di visitatori: sia in termini quantitativi (quante persone entrano) che relativamente alle proprie abitudini di visita (cosa fanno e cosa apprezzano dentro il museo).