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Wednesday, 11-09-2019 13:33
By: Marina Carboni

Tre cose da fare a Fano

Un’idea per scoprire Fano, la terza città nelle Marche in provincia di Pesaro – Urbino.


Tre cose da fare a Fano

Foto di Sabrina Casson

State organizzando una vacanza a Fano? Se state cercando una meta per un viaggio all’insegna della storia e della cultura con musei, chiese e monumenti da scoprire, buon cibo, un mare pulito e adatto alle famiglie, accogliente e, poco lontano dal centro storico, una natura ricca e rigogliosa siete nel posto giusto. La città delle bambine e dei bambini è in grado di offrirvi un’esperienza turistica a 360°.


Noi oggi vi suggeriamo tre cose da fare a Fano, anche se ce ne sono molte di più, che siamo certi non vi deluderanno. Pronti?


1. Una passeggiata romantica nel centro storico di Fano


Iniziamo con il centro storico di Fano, che ricalca ancora oggi l’antico impianto urbanistico romano di Fanum Fortunae, con le vie principali del cardo e del decumano e gli assi ortogonali che man mano si sviluppavano tutt’intorno.

Proprio questo fitto reticolo di piccole vie è una delle parti più suggestive e da scoprire del centro storico della città. Eccovene un piccolo assaggio!

Via Cavour e il quartiere dei Piatelletti, chiamato così per la presenza della chiesa omonima, ormai non più esistente, che deve il suo nome al pavimento formato da piattelli di ceramica quadrati con disegni l'uno diverso dall'altro. Il quartiere è formato da:

  • via Tomassini,

  • via Tomani,

  • via Speranza,

  • via Monaldi,

  • via della Vica e

  • via del Vasaro,

e si contraddistingue per piccole stradine con casette colorate molto vicine tra loro.

Vi segnaliamo anche Via Rinalducci, un vicoletto davanti alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, dove troverete la piccola chiesa di San Pietro in Episcopio, conosciuta anche come San Piruschin in dialetto fanese, la più antica chiesa della città.

Ma non finisce di certo qui. Il centro storico è ricco di tanti altri vicoli molto suggestivi:

via Garibaldi, detta anche la Via dei Ciliegi; via San Francesco con l’affascinante ex chiesa di San Francesco, priva del tetto. Qui un approfondimento>

Il Pincio e il grandioso Arco d’Augusto.

Ma quello che vi abbiamo mostrato fino a qui è solo una piccola selezione, sarete anche voi a scoprire angoli e scorci sempre nuovi, unici e suggestivi passeggiando nel centro storico della Città di Vitruvio.


2. Concedersi un momento di relax all’Eremo di Monte Giovedì


Luogo di pace e serenità, di silenzi e di meditazione. Di contatti tra Terra e Cielo, di interconnessioni con il tempo e lo spazio infiniti, col Divino presente nel Tutto”


E’ questa la sensazione che si respira entrando nell’Eremo di Monte Giove. Un luogo unico e di forte impatto che sorge sulle prime colline a pochi km dal centro storico di Fano. Appartiene alla Congregazione Camaldolese dell'Ordine di San Benedetto che accora oggi con passione se ne occupa, al ritmo della regola Ora et Labora.

All’interno ad accogliervi la Chiesa di San Salvatore, un giardino, la foresteria, la farmacia e la biblioteca, le casette dei monaci e un terrazzo panoramico che si apre sulla città e corre lungo la Valle del Metauro fino ad arrivare all’Appennino.

L’Eremo di Monte Giove si può raggiungere direttamente in macchina dalla frazione di Rosciano o anche a piedi, anche se l’ultimo tratto è abbastanza ripido. Un’alternativa, più facile e adatta a tutti, è quella di parcheggiare la macchina alle basi dell’Eremo e da lì proseguire a piedi.

Per conoscere meglio l’Eremo di Monte Giove e trovare tutte le informazioni utili, ecco il nostro approfondimento> ht.ly/iLFE30pvZNG



3. Un viaggio nel gusto con la Moretta


Conoscete la Moretta? Stiamo parlando della bevanda tipica di Fano, a base di caffè e di una miscela di liquori che viene servita in un bicchierino di vetro.

Bere la moretta è un rito in città, questo elisir a base di caffè, diviso in tre strati, porta con sé l’identità cittadina e anche un po’ di mistero sulle sue origini. C’è chi sostiene che sia nata nel centro storico, chi invece sulle barche dei pescatori, ma quello che è certo è che rappresenta a pieno la tradizione fanese.

Ma scopriamo insieme la ricetta:

una miscela in parti Varnelli o Mistrà (liquori all’ anice), rum e brandy. Il mix di liquori va scaldato con zucchero e una scorzetta di limone (o d’arancia) fino alla scioglimento dello zucchero. In seguito si aggiunge il caffè espresso facendolo scendere delicatamente in modo da non mescolarlo col liquore e da mantenere i tre strati, dal basso: liquore, caffè, schiumetta del caffè ( https://www.lafanodioggi.it/2013/08/20/ricetta-originale-moretta-fanese/)

Ma sapete che si può preparare anche a casa? Ecco come> http://www.morettadifano.it/

Noi vi consigliamo di berla al porto e lasciarvi trasportare dal gusto, dal fascino e dalla storia di vita e di gente di questa zona così vibrante della città. Ecco cosa troverete:

  • Il porto commerciale che ospita i pescherecci e le vongolare. Un’area ricca di colore e di vita, con le caratteristiche casette dei pescatori affacciate sul mare, le due lunghe spiagge, una di ciottoli, l’altra di sabbia, i ristoranti e gli alberghi.

  • El Gugul, il luogo simbolo dei pescatori fanese. Una piccola strada in via Vincenzo Franceschini che prende il suo nome dalla forma a imbuto del gogollo, una rete usata per la pesca nelle acque basse. ht.ly/msUt30pvZJn

  • la Marina dei Cesari e la Passeggiata del Lisippo, la nuova darsena e porto turistico in grado di ospitare 420 imbarcazione, affiancata dalla Passeggiata del Lisippo, una promenade molto suggestiva che affaccia direttamente sul mare

  • I Trabucchi, delle tipiche costruzioni d’architettura popolare adibite alla pesca a terra.


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