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martedì, 23-10-2018 13:13

Un weekend d’autunno a Fano. Tra buon cibo, cultura e tranquillità.


Un weekend d’autunno a Fano. Tra buon cibo, cultura e tranquillità.

Autunno a Fano fa rima con cultura e tranquillità. Se siete alla ricerca di un weekend in città ecco cosa visitare per conoscerla e apprezzarla al meglio. Pronti? Venite alla scoperta della città con noi!


Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano

La scoperta di Fano non può che iniziare dal principale museo della città, ospitato all’interno dell’affascinante Palazzo Malatestiano, dimora cittadina dei Malatesti durante il Rinascimento. Il museo vi accoglie con la Corte Malatestiana per un percorso affascinante che si snoda dal Neolitico fino al Novecento. Imperdibili sono la bellissima statua romana della Fortuna, la dea protettrice dell’antica Fanum Fortunae e la delicata Annunciazione di Guido Reni.

La Sala Morganti del Palazzo Malatestiano, invece, ospita la mostra diffusa Rossini 150, l’esposizione rientra nelle celebrazione dei 150 anni dalla morte del cigno di Pesaro e con lo stesso biglietto è possibile visitare anche la sede di Pesaro e di Urbino… un giro che vi consigliamo di fare.


Il mare, il porto e il Gugul: tradizione e storia marinara

Il mare di Fano è da sempre elemento di vita per la città, centro nevralgico d’estate, in autunno diventa un luogo dove si respira tanta tradizione e… aria buona. Eccoci al porto di Fano, da dove ogni mattina partono i pescherecci e le vongolare, le tipiche imbarcazioni dei pescatori. Tra le casette colorate, lungo il porto canale, ecco il quartiere di “El Gugul”, dalla particolare forma a imbuto, così come le reti che venivano usate in inverno per la pesca delle anguille che arrivavano dalla Valle di Comacchio. Ma sapete che il porto ha un dialetto tutto suo, che si differenzia da quello del centro storico? E’ il purtulòt.

Anche la tradizione enogastronomica qui è importante. Una sosta al porto non è tale senza aver assaggiato la famosa e unica Moretta, una bevanda a base di caffè e liquore che è proprio un vero elisir, per non dimenticare il Brodetto alla fanese e la rustita, due piatti tipici della gastronomia di pesce. La conclusione felice di una giornata in città.


Fanum Fortunae, una passeggiata costeggiando 2000 anni di storia

Fano è conosciuta anche come la città della Fortuna, per il nome di Fanum Fortunae che rimanda al tempio della Fortuna dell’antica Roma intorno al quale si sarebbe sviluppato l’abitato, diventato poi un centro molto importante. Sono numerose, quindi, le testimonianze rimaste del suo glorioso passato. Il nostro itinerario può partire dall’Arco d’Augusto, la porta monumentale d’accesso alla città e punto d’arrivo della via consolare Flaminia, per poi proseguire con una passeggiata lungo le mura augustee, volute dall'Imperatore Augusto e completate nel 9 d.C., le mura, oggi, si conservano ancora per circa due terzi. Ed ecco davanti a noi la seconda e più modesta porta di Fano: la Porta della Mandria, se osservate gli angoli interni della cornice della porta vedrete che sono consumati, questo particolare dimostra che la porta serviva per veicolare il traffico in uscita verso nord.


L’Eremo di Monte Giove, un oasi di silenzio e di pace

A pochi km dal centro storico, nella prima collina, in un oasi di pace e silenzio, si erge come un “guardiano” l’Eremo di Monte Giove. La storia di questo luogo inizia nel 1608 dove trovarono posto una comunità di monaci benedettini camaldolesi, che tutt'ora vivono nell'eremo.

Tra silenzio, spiritualità e una natura incontaminata l'esperienza non può essere che rigenerante.