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venerdì, 30-11-2018 13:02

Un weekend alla scoperta dell'entroterra di Fano


Un weekend alla scoperta dell'entroterra di Fano

Fano è una città ricca di fascino con le bellissime architetture che caratterizzano il centro storico e una viva e vibrante zona mare ricca di storia e tradizione. Ma anche il suo entroterra “nasconde” delle perle preziose, che affondano le radici nella storia del territorio, con un paesaggio che ci accompagna con le sue dolci colline per un’esperienza di viaggio sognante e...di gusto. Non lo conoscete? Venite a scoprirlo con noi!


A 15 km da Fano, una campagna di uliveti e un dolce profumo ci accoglie a Cartoceto!

Una visita al borgo è sicuramente un’esperienza di gusto unica e gustosa, Cartoceto è infatti conosciuta per il suo Olio Extravergine di Oliva DOP. Qui gli ulivi, soprattuto di Raggiola, Leccino e Frantoio, godono di un microclima particolare dovuto ai monti delle Cesane, che lo riparano dai venti freddi dell’Appennino, e alle calde correnti ascensionali che salgono dal mare attraverso il fiume Metauro, il risultato? Un prodotto unico e ricercato in grado di esaltare al massimo il sapore di piatti e pietanze.

Ma a Cartoceto, questo è il periodo per gustare un’altra eccellenza gastronomica, il pecorino di fossa. Il formaggio viene, infatti, “sfossato”: finito il periodo di stagionatura con erba selvatica e fieno, il pecorino viene tolto dalla fossa. Le forme vi sono state riposte attorno al 20 agosto insieme a una quarantina di erbe selvatiche, il tempo necessario per riavere un prodotto unico, intimo e appetitoso. Quest’anno, inoltre, è stata un’ottima annata per le erbe selvatiche grazie alle piogge di maggio e giugno: quello che assaggeremo sarà sicuramente un pecorino di fossa “divino”. Detto questo, non ci resta che augurarvi...buon appetito!


Con la pancia piena il nostro itinerario continua, poco distante da Cartoceto ecco il caratteristico borgo di Saltara nel comune di Colli al Metauro, dove non può mancare una visita al Museo del Balì, ospitato all’interno di una villa Settecentesca. Il museo è un moderno science center, accessibile, dove si “parla di scienza utilizzando la scienza”. Diviso in 40 postazioni interattive che mostrano fenomeni ed esperimenti scientifici, è pensato per far vivere al visitatore un’esperienza coinvolgente, emotiva e divertente a stretto contatto con la scienza. Completa il percorso un planetario dove, sotto una cupola di 8 metri, è possibile godere di uno spettacolo guidato nelle meraviglie della notte, tra stelle, costellazioni e pianeti. Nel parco della villa è, invece, collocato un osservatorio astronomico che permette di osservare in diretta i principali oggetti celesti del cielo. Trascorrere un pomeriggio al Museo del Balì è sicuramente un’esperienza adatta a tutte le età!


Proseguendo il nostro viaggio alla scoperta dei tesori dell’entroterra di Fano, eccoci a Mondavio per visitare la Rocca Roveresca, il simbolo del paese. Commissionata da Giovanni della Rovere, signore di Senigallia, all’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, principale artefice delle costruzioni difensive del Ducato di Urbino, la Rocca fu edificata tra il 1482 e il 1492 ed è ritenuta un capolavoro di architettura militare rinascimentale. Dall’aspetto imponente e suggestivo è stata un’inespugnabile fortezza e arma difensiva per Mondavio. La Rocca ospita il Museo di Rievocazione Storica, allestito nel 1966, dove in un percorso articolato in 8 ambienti è possibile rivivere la vita quotidiana che si svolgeva durante il Rinascimento: attraverso la riproduzione di scene conviviali, postazioni di armigeri, cavalli e segrete torture. Una parte del museo è invece dedicata all’esposizione di armature, armi bianche e da fuoco, principalmente del periodo roveresco, realizzate fra l’VIII ed il XVII secolo. Pronti per un tuffo nel passato rinascimentale?


Riprendendo la via di Fano, tra un dolce paesaggio collinare intervallato da piccoli borghi, arriviamo a Mondolfo, insignito del riconoscimento de “i Borgo più Belli di Italia è un tappa fondamentale per godere della bellezza senza tempo di un borgo e di un panorama mozzafiato sul mare: un balcone sull’ Adriatico. Passeggiando per il centro storico, da non perdere è la visita alla Piazza del Castello dove si affaccia il Palazzo Comunale e la torre Civica, il Belvedere del Castello e il Convento e Chiostro di Sant’Agostino.


Siamo giunti alla fine del nostro itinerario, verso sera, ci accoglie Fano per offrirci una cena con ottimo pesce fresco in uno dei tanti locali che animano la città. Avete mai assaggiato il famoso brodetto alla fanese? Questa è di sicuro l’occasione giusta per farlo!