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Tuesday, 14-05-2019 13:52

Il premio nobel Muhammad Yunus a Fano per una Lectio Magistralis


Il premio nobel Muhammad Yunus a Fano per una Lectio Magistralis

Il prossimo 20 maggio il Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus sarà al Teatro della Fortuna di Fano, alle ore 18,00, per il conferimento del Sigillo di Ateneo dal Rettore dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Viliberto Stocchi, a seguito del quale terrà una Lectio MagistralisUn mondo a tre zeri. Come eliminare definitivamente povertà, disoccupazione e inquinamento”. Per l’occasione verrà presentata, in anteprima mondiale, l’opera “27 dollari”multimedia chamber opera, liberamente ispirata al suo libro “il Banchiere dei Poveri”.


Muhammad Yunus è un economista e banchiere bengalese, vincitore nel 2006 del Premio Nobel per la Pace, conosciuto nel mondo per essere stato l’ideatore e il realizzatore del microcredito moderno: un sistema rivoluzionario che concede dei piccoli prestiti agli imprenditori troppo poveri per ottenere prestiti bancari tradizionali, aiutando milioni di persone a uscire dalla povertà e riconquistare dignità personale e lavorativa.

Ma scopriamo insieme la sua straordinaria storia!

 

Muhammad Yunus: il banchiere dei poveri.

Il primo passo [di ogni economia] dev’essere quello di accendere l’interruttore della creatività di ogni persona”: sono queste le parole con le quali vogliamo introdurvi la figura dell’economista, premio nobel per la Pace.

Muhammad Yunus (Chittagong, 28 giugno 1940) nel 1972, dopo aver completato il proprio programma di Ph.D. presso la Vanderbilt University negli Stati Uniti, tornò in Bangladesh, nel suo paese natale, come professore associato alla Chittagong Univeristy, ricoprendo l’incarico di direttore presso il dipartimento di economia dello stesso istituto. Nel 1974 il Bangladesh fu colpito da una terribile carestia che segnò profondamente il paese, registrando un altissimo tasso di povertà estrema, fino al 40% della popolazione. Questa situazione così difficile spinse Yunus a scendere in strada, insieme ai suoi studenti, per capire quali fossero i problemi che affliggevano i poveri del suo paese e lo fece nel villaggio di Jobra, vicino all'Università di Chittagong.

Fondamentale per innescare il grande cambiamento di cui fu ideatore è stato l’incontro con Sufia Begum, una giovane donna che fabbricava con notevole abilità degli eleganti sgabelli in bambù. Lei e la sua famiglia si trovavano in una situazione di grande povertà da cui non riuscivano ad emanciparsi; Yumus scoprì poi che lei, così come quasi tutti nel villaggio, si faceva anticipare il denaro da usurai che in cambio della restituzione pretendevano anche tutta la produzione al prezzo da loro stabilito e quello che restava alla donna, dopo una giornata di lavoro, erano solo due penny!

Fu così chiara in lui la consapevolezza che la povertà non fosse dovuta all’ignoranza e alla pigrizia delle persone, ma a un carente sostegno da parte delle strutture finanziarie del paese: fu così che Yunus decise di mettere la scienza economia al servizio della lotta alla povertà, inventando il microcredito moderno.

 

Il Microcredito e la Grameen Bank

Continuando con le sue ricerche capì che bastava prestare 27 dollari americani per salvare i poveri dall’usura e avviarli verso un sistema virtuoso e indipendente di impresa.

La strada non fu facile, le istituzioni finanziare tradizionali non volevano concedere nessuna forma di prestito ai poveri considerati non solvibili e soprattutto alle donne, tanto più se non potevano offrire garanzie.

Yunus lanciò allora un progetto pilota nel villaggio di Jorba, mettendo i propri soldi a garanzia delle somme prestata, che si rivelò da subito un enorme successo: infatti i prestiti venivano restituiti sempre alla data stabilita. A seguito di questo, aprì nel 1976 a Jobra, la Grameen Bank (Banca di Villaggio) la prima banca al mondo ad effettuare prestiti ai più poveri, in assenza di garanzie reali, concretizzando il sistema di microcredito moderno.

Le caratteristiche principali della Grameen Bank sono principalmente:

  • la centralità delle donne e del prestito di gruppo;

  • l’assenza di qualunque tipo di garanzia collaterale e strumenti giuridico – legali;

  • il prevalere di concetti come fiducia e reciprocità, invece che solvibilità.


Da allora la Grameen Bank ha erogato più di 5 miliardi di dollari ad oltre 5 milioni di richiedenti, offrendo soluzioni diversificate per il finanziamento di piccole imprese, tra cui: mutui per la casa, per la realizzazione di moderni sistemi di irrigazione e pesca, servizi di gestione dei capitali di rischio e dei risparmi. Il 90% dei prestiti è destinato alle donne che hanno fondato cooperative che coinvolgendo diversi strati di popolazioni. E’ stato avviato così un importante circolo virtuoso di emancipazione femminile

Questo sistema ha ispirato numerosi altri esperimenti del genere nei paesi in via di sviluppo e in numerose economie avanzate.

 

Premio Nobel

Questo importante e rivoluzionario progetto ha portato al conferimento a Yunus del Premio Nobel della Pace nel 2006; nella sua candidatura si legge “soprattutto attraverso la Grameen Bank, il prof. Yunus ha reso il microcredito uno strumento sempre più importante nella lotta alla povertà. La Grameen Bank è fonte di ispirazione e di modelli per le numerose istituzione del settore del microcredito che sono nate in ogni parte del mondo.”

 

27 dollari” multimedia chamber opera

L’evento del 20 maggio sarà un’occasione unica per conoscere e confrontarsi con una persona così eccezionale, che verrà insignita del Sigillo di Ateneo da Viliberto Stocchi, Rettore dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Yunus terrà, in seguito, una lectio magistralis “Un mondo a tre zeri. Come eliminare definitivamente povertà, disoccupazione e inquinamento”.

Per l’occasione sarà presentata in anteprima mondiale l'opera 27 dollari” multimedia chamber opera, liberamente ispirata al libro “Il banchiere dei poveri” che è stata ideata dalla compositrice Paola Samoggia, diretta da Andrea Mirò con Carlo Magrì alla regia e interpretata dal soprano Felicia Bongiovanni e dal tenore Cristiano Cremonini. Il libretto e la sceneggiatura sono di Rita Forlani.

Una composizione che traduce in suoni, melodie ed arie, il progetto di microcredito di Yunus rivisitando la lirica con l’uso dell’elettronica e della tecnologia, con la scelta di temi socialmente impegnati, con lo studio e la ricerca di modalità canore e possibilità scenografiche
innovative.

Posto unico numerato 10€, di seguito il link per i acquistare i biglietti> http://27dollari.pengoidee.it/biglietti

L’iniziativa è organizzata dall’associazione Nazionale Italiana Cantanti, in collaborazione con l’Università di Urbino “Carlo Bo”, il Comune di Fano, la Fondazione Teatro della Fortuna e Imagem Srl.

Info utili

Biglietteria del Teatro della Fortuna> http://www.teatrodellafortuna.it/index.php/biglietteria